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Piccoli obesi: primato tutto italiano

Da "Panorama" - 03/12/2004  

Italia al primo posto in Europa per il grasso, in eccesso, dei suoi bambini. Con il 35 per cento dei piccoli italiani "under 10" che sono sovrappeso, infatti, il nostro paese si pone decisamente sopra la media europea, che è pari al 25 per cento.

Sovrappeso e obesità in aumento fra i bambini italiani, tanto che l'Italia "è ormai ai primi posti in Europa e si sta ormai avvicinando ai livelli degli Stati Uniti": non hanno dubbi i pediatri riuniti oggi a Roma, nel congresso organizzato dall'Accademia internazionale di pediatria.

Un'alimentazione troppo ricca di calorie e una vita sedentaria nella quale domina la tv sono i primi colpevoli di questa nuova epidemia che, ne sono convinti gli esperti, promette di tradursi nel giro di pochi anni in un'impennata di malattia cardiovascolari e diabete, con alti costi sia per i sistemi sanitari che per l'intera società.

LE CIFRE: l'Italia è ai primi posti in Europa per l'obesità infantile, con oltre il 35% di bambini di 10 anni in sovrappeso, seguita a breve a distanza da Malta, Grecia e Spagna. Secondo le cifre presentate dal presidente della Task Force internazionale contro l'obesità, Philippe James, l'Italia si pone quindi al di sopra della media europea, pari al 25%.
Sotto la media si trovano Finlandia, Svezia, Olanda, Danimarca e Norvegia, con il circa il 20% di bambini obesi e in sovrappeso.

LE MALATTIE IN AGGUATO: Otto bambini in soprappeso su dieci, ha aggiunto, saranno adulti obesi e ed è perciò urgente che la Comunità Europea e i governi nazionali mettano a punto delle efficaci campagne di prevenzione per arginare un fenomeno che mette sempre più a rischio la salute delle future generazioni.
Si calcola che i bambini oggi obesi rischiano di vivere 13 anni in meno se maschi e otto in meno se femmine, ha rilevato il direttore del dipartimento di Pediatria dell'università di Santiago de Compostela, Tojo Sierra.

TV PRIMA COLPEVOLE CHILI DI TROPPO: gli esperti puntano l'indice contro la TV, davanti alla quale un quindicenne ha trascorso già un anno e mezzo di vita (secondo una media accertata di tre ore al giorno) e un diciottenne quasi due anni.
Il primo allarme riguarda l'età alla quale i bambini cominciano a trascorrere ore davanti alla TV: quasi due ore al giorno per un 17% di neonati tra 0 e 12 mesi e oltre due ore al giorno per il 50% di bambini da 12 mesi a 3 anni, come emerge da un'indagine condotta dall'Associazione europea per l'obesità.
Abitudini che si traducono in un atteggiamento sedentario: i bambini si muovono troppo poco e cominciano ad accumulare grassi corporei in modo anomalo nel momento in cui il loro metabolismo inizia a strutturarsi, creando così i presupposti del futuro sovrappeso.

SEMPRE PIÙ SEDENTARI CON INTERNET: attenzione a guidare i bambini all'uso corretto di Internet così come della TV per evitare che la vita dei bambini diventi sempre più sedentaria. Lo ha detto la pediatra francese Laure Frelut, dell'Accademia Internazionale di Pediatria, sulla base di ricerche recenti fatte negli Stati Uniti, in Francia e Spagna.
Gli studi hanno dimostrato che lo stile di vita sedentario dei bambini sta crescendo in modo esponenziale perchè all'eccesso di consumo televisivo si è sommato in questi ultimi tempi quello legato a Internet: si calcola che per ogni ora al giorno passata dal bambino davanti alla TV o al computer il pericolo di obesità o sovrappeso aumenta del 12%, mentre un'ora di attività fisica lo diminuisce in proporzione solo del 10%.
Si è infine accertato che, navigando nella rete, i bambini più piccoli perdono facilmente la nozione del tempo come se si trovassero in una inesauribile stanza dei giochi, moltiplicando così senza rendersene conto le ore di inattività.